La ricerca materica di Angelo Mangiarotti
Il complesso Snaidero a Majano, sede dell’azienda, è considerato una delle icone dell’architettura industriale del secondo Novecento, nonché uno dei capolavori del suo autore, l’architetto milanese Angelo Mangiarotti.
Spesso descritto come un grande interprete della materia e dell’ambiente circostante, con questo progetto Mangiarotti porta a maturazione la sua ricerca sui materiali, sulle tecniche costruttive e sui loro limiti espressivi e simbolici.
Sintesi del suo approccio all’architettura e alla realtà materica dell’epoca, l’edificio per uffici è costituito da un involucro in cemento armato rivestito da pannelli curvi in fibra di vetro, punteggiati da oblò ovali.
Sospeso su muri in pietra locale, è sostenuto da travi in acciaio – lo stesso materiale usato per le strutture portanti dell’edificio attiguo e per alcuni dettagli interni come i parapetti delle scale.
Metafora dello spirito pionieristico di Snaidero, l’edificio testimonia quell’alchimia dei materiali che attraversa la storia dell’azienda.
Progetto fotografico: Matteo Lavazza.



